Un incontro totalmente informale   e minimale ci scrive Antonlla Barina nel corso del quale battezzeremo alla Rivetta la raccolta “Vovi”  (ndr.  il termine veneziano vovi si traduce in uova), poesie d’occasione scritte di getto l’altro giorno. L’incontro è previsto per martedì 6   giugno alle ore 18 in osteria La rivetta a Santa Croce angolo calle Sechera con calle delle lana.

 Questa una delle poesie di Antonella Barina
INNO AL SONNO – I
Il sonno
questo donatore
che nutre il nero buio di luce
il sonno
che abbassa
le tende degli occhi
sul mondo
e i mondi nutre
di numinoso non io
fino al nucleo di nife
al cuore della nube Terra
corpo di scintillanti caverne
in quei laghi sotterranei riflesse
cieli rovesciati, notti come giorni
Da POESIEINFORMADIDEA  Edizione dell’Autrice  anno II n.10 Venezia settembre-ottobre 2006  Iscrizione al Tribunale di Venezia  n.1503 del 10 marzo 2005  Dir.resp. prop. ed. Antonella Barina   Bimestrale stampato in proprio,  Santa Croce 1892/B Venezia
Antonella Barina (Venezia, 1954). Dagli anni settanta studia il divino femminile con ricerche e viaggi documentati fotograficamente, compiuti da sola o con i figli piccoli, in isole e coste del Mediterraneo; Messico, India, Cina; Cuba, Brasile, Dahomey; Irlanda e Aran, Bretagna e Gavrinis, Gran Bretagna e Orcadi, Danimarca e Bornholm; Anatolia e Canarie. Le sue poesie sono ripartibili in poesie dell’identità, del territorio, del viaggio, in allargamento prospettico fino alle astrali. Scritte “in quanto abitante”, le “olistiche” che danno parola al territorio veneziano figurano nelle raccolte Madre Marghera–poesie 1967/1997 (edita in proprio 1997, selezione Ed.Universitaria 2005), Canto dell’Acqua Alta (Ed.Universitaria, 2000), MestreNiente (“Edizione dell’Autrice”, 2003), confluite nella trilogia Opera Viva (Comune di Venezia, 2007). Quelle di viaggio sono in parte autoedite in “Edizione dell’Autrice”, bimensile creato per rendere pubblica la propria produzione (tra le raccolte monografiche, Los girasoles de Ochún, Birds, Poesie dei 50 anni, Inconosciuta, Benvenute ore piccole, Poesieinformadidea, L’Anguana salva) e in parte edite come l’astrale Turning – Le città della Luna (Empirìa, 2005). Dalle diverse opere, pubblicazioni in miscellanee e riviste. Altre pubblicazioni riguardano singoli racconti e saggi, tra cui La sirena nella mitologia (Mastrogiacomo, 1980). Due i video, La pietra, la dea – Viaggio nei luoghi sacri del Mediterraneo insulare (1991) e Madre Marghera (1997). Tra i testi teatrali rappresentati, la riscrittura per teatro dei bambini del Flauto Magico (1981), ed, edite, le commedie ambientalista La Fenice (1983) e storica Seicenta – Vita di Elena Arcangela Tarabotti (1980), la favola poetica Il Vento (1995), il percorso drammaturgico Materno Ancestrale (1990-1997). Dalla fine degli anni novanta si dedica esclusivamente alla produzione poetica, proseguendo con la poesia il “Progetto per un teatro condiviso” (in Per un teatro del vedere, Provincia di Venezia, 1997), curando incontri poetici allargati promossi col criterio guida di “shatsu-poesia”. Tra i progetti editoriali realizzati Strix (1978-1979), Istar (1990-1995), Edizione dell’Autrice (2003-). Già collaboratrice di diverse riviste a partire da Effe, laureata in Comunicazioni di Massa nel 1979 presso il Dipartimento di Spettacolo del Dams all’Università di Bologna, dal 1981 lavora come giornalista all’Ansa di Venezia, dove nel 1995 progetta tra l’altro il dossier Pechino (Quarta Conferenza Mondiale Onu sulla Donna) nel quale registra la crescita di attenzione al ruolo dell’informazione come filone portante del femminile globale. Lo scacco che ne deriva la rinforza nella scelta di comunicare in modo pieno attraverso la poesia.

 

 

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