In risposta a:
11 novembre 2008, di Paola Zaretti
Quel che importa è che la psicanalisi, inventata da un uomo sulla e per la cura delle donne (?) venga riscritta al femminile, rifondata, su altre basi teoriche e nuove pratiche di cura, che si smetta di seguire l’onda maschile e patriarcale della patologizzazione del femminile, per occuparsi di quei pericolosissimi “pazienti assenti” che stanno fuori dal setting.
Prendo spunto, per il titolo, da un’intervista rilasciata dallo psicanalista Paul-Laurent Assoun, (...)