L’offensiva mai finita contro l’autodeterminazione delle donne e contro la legge 194, che compie 35 anni, ha messo in scena domenica scorsa, nelle strade di Roma, l’ennesima puntata, che ha trovato anche stavolta l’approvazione di un pontefice, papa Francesco, mentre, a livello europeo, si sta portando un nuovo attacco alla libertà femminile in materia di procreazione.
Domenica 12 maggio varie associazioni e realtà cattoliche, antiabortiste, di estrema destra e integraliste si incontreranno a Roma per la “Marcia per la Vita”. La “Marcia per la vita” è la dimostrazione che in questo Paese la retorica costruita intorno all’aborto è pericolosa, nonché lesiva dei diritti fondamentali delle donne. Invito a condividere l’opposizione partecipando ad una assemblea e ad un corteo per Giorgiana Masi.
Spagna: a soli tra anni dalla stesura della legge spagnola sull’interruzione di gravidanza, che estendeva i casi nei quali l’intervento poteva essere effettuato, nominando e valorizzando l’autodeterminazione della donna, ora si torna indietro
Nell’Italia dove la nuova parola d’ordine sembra essere fare e soprattutto fare presto piuttosto che fare bene, vi segnalo la nascita dell’ennesimo “sportello” che in questo caso si propone come la soluzione ai problemi delle donne che hanno abortito e che, per questa ragione, …”si trovano a vivere un forte disagio emotivo e psicologico (depressione, ansie, fobie, disturbi sessuali)”.
Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per la decisione di abortire, per poi aggiungere: “È comunque un trauma”. Come se si volesse giustificare l’aborto indicando quella cicatrice indelebile. Ma è davvero così? E lo è necessariamente?»
Lo scorso 23 gennaio, presso la Casa Internazionale delle donne di Roma, con l’intervento di Maria Luisa Boccia, Chiara Lalli, Piergiorgio Donatelli e il coordinamento di Stefania Vulterini, c’è stata la presentazione dell’ultimo libro di Caterina Botti.
Associazione di donne Usciamo dal silenzio, Libera Università delle donne di Milano, Consultori privati laici hanno chiesto chiarezza al candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Lombardia - Umberto Ambrosoli . in merito alla candidatura nella sua lista dell’ex leghista Cè che in passato ha preso posizioni contro la libertà delle donne. Di seguto la lettera e la risposta.
L’unica modifica essenziale per tutelare davvero la salute delle donne è una sola: l’eliminazione dell’obiezione di coscienza
“Siamo un paese cattolico”: è solo una frase, ma può essere il motivo che porta a morire. Lei si chiamava Savita Halappanavar, cittadina di origine indiana, faceva la dentista a Galway, nell’Irlanda occidentale, dove ancora vige una legge fortemente restrittiva sull’interruzione di gravidanza.
Il segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Avv. Filomena Gallo, e il Presidente nazionale dell’AIED – Associazione Italiana per l’Educazione Demografica, Mario Puiatti, hanno depositato presso la Procura della Repubblica di Roma un esposto-denuncia sulla violazione nel Lazio della legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria della gravidanza.
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