A firma di un gruppo di donne impegnate in studi di genere, l’invito a chi opera nell’ambito della trasmissione dei saperi a partecipare a una riflessione più ampia sugli obiettivi dell’istruzione pubblica oggi in Italia e sull’importanza dell’apporto non solo teorico ma anche pratico che gli studi di genere hanno o possono avere nella formazione e nella vita di ciascuna/o, per trovare strategie e strumenti contro la restrizione degli spazi di dibattito, ricerca, formazione.
"Bomba libera tutti. Stereotipi e differenze di genere in una classe delle elementari": il documentario di Pina Caporaso e Daniele Lazzara a cui è stato assegnato il Premio Immagini amiche promosso dall’Udi e dal Parlamento europeo - Ufficio informazione
Alcuni spunti dal convegno su sguardi di genere e didattica, promosso dal Laboratorio di studi femministi Anna Rita Simeone “Sguardi sulle differenze” (Università la sapienza, Roma)
Non vogliamo la liberazione dal lavoro, da due, tre o quattro ore della nostra vita, ma la liberazione del lavoro, vogliamo che la scuola sia luogo in cui favorire le condizioni per lavorare meglio, strumento di libertà, di relazione, di emozione, di produzione di senso tra soggetti.
A proposito dell’assenza di qualsiasi prospettiva di genere nei programmi per i concorsi per l’insegnamento mi pare interessante segnalare una iniziativa che ha visto la luce all’interno del Tavolo di Concertazione previsto in attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto nel 2010 da MIURe DPO per promuovere la diffusione della cultura della differenza di genere nel mondo della ricerca scientifica, nella scuola e in tutto il percorso formativo.
Lettera aperta a proposito del bando per il Concorso scuola riservato al personale docente già abilitato, riflette le profonde contraddizioni di una società che continua a mettere in atto meccanismi sessisti senza riconoscere le trasformazioni del presente, né le questioni di genere.
IL minisitro Profumo ha esternato un sua osservazione della realtà. Nelle scuole sono tanti e tante gli alunni e le alunne di diversa appartenenza religiosa, anche alunni e alunne agnostici, non credenti, a volte solo succubi della scelte dei genitori anche se in età in cui potrebbero scegliere in maniera autonoma se seguire o non seguire l’irc. ....
Merito, meritevole, meritocrazia, capacità, eccellenza, sistema meritocratico: sono queste le parole e gli stilemi che addetti ai lavori e non pronunciano indifferentemente quando affrontano la questione connessa al riconoscimento e alla valorizzazione delle qualità dei nostri studenti e delle nostre scuole.
La lettera al Presidente Napolitano della associazione "Per la scuola della Repubblica" in merito alle proposte che il ministro Profumo presenterà al Consiglio dei ministri, oggi mercoledì 6 giugno 2912.
Se noi mandiamo al lavoro cervelli non adeguatamente scolarizzati, ripristiniamo quella scuola classista contro la quale lottammo
0 | 10