Australia: al via una campagna internazionale per la legalizzazione dell’aborto

Una giovane coppia del Queensland è stata messa sotto accusa per aver usato l’RU-486 per interrompere una gravidanza non desiderata, la loro condanna, oltre a rovinare loro la vita sarebbe un pericoloso precedente.
L’aborto è infatti illegale in molti stati dell’Australia, anche se, va detto, fino ad ora, lo stato non si era mostrato particolarmente zelante nella persecuzione di questo "crimine".
Radical Women denuncia però come, sotto la pressione del movimento internazionale antiabortista, finanziato soprattutto dagli Stati uniti, il diritto all’autodeterminazione delle donne australiane è sempre più a rischio e, insieme ad altre associazioni sostiene la coppia del Queensland e invita a firmare una petizione per la legalizzazione dell’aborto nel loro paese, sottolineando l’importanza dell’appoggio internazionale alla loro campagna.

L’attacco della chiesa cattolica è particolarmente forte negli stati di Victoria, dove l’aborto è stato legalizzato 6 mesi fa, dove sta promuovendo pesanti campagne tra personale medico e sanitario affinché facciano obiezione di coscienza, e nel Queensland dove viene usato a pretesto proprio questo caso.
Secondo i sondaggi circa il 90% della popolazione crede che le donne debbano avere il diritto all’autodeterminazione.

Firmato l’appello

- Fonte: radicalwomen.org

10 settembre 2010
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