Nella già drastica riduzione dei luoghi deputati al servizio di
interruzione volontaria di gravidanza, l’Amministrazione del Secondo
policlinico, presidio ospedaliero della Federico II di Napoli, ha sospeso
gli interventi e chiuso le prenotazioni.
Il 15 Gennaio alle 17 , nella Sala Gemito del Comune di Napoli*, donne
della Campania e di altre regioni si incontreranno per illustrare e
sottoscrivere la proposta di legge per il risarcimento delle vittime di
violenza sessuata.
Le donne Argentine hanno fatto si che il loro Parlamento riconoscesse che
il legame tra vittima e carnefice costituisce un’aggravante nella violenza
perpetrata su una donna. In Italia il contesto del legame affettivo, nei
tribunali, apre la strada ad una serie di attenuanti che fanno pensare che
l’idea del delitto d’onore non sia mai morta, nonostante la cancellazione
delle leggi che lo prevedevano.
L’idea o il desiderio di istituire delle zone deputate all’esercizio della
prostituzione implica più d’un ragionamento e sollecita le differenti
sensibilità alle quali la giunta attuale ha assicurato attenzione.
Tra le associazioni dei padri separati ce ne
sono alcune che usano slogan femminicidi insieme all’apologia delle percosse
preventive a compagne e mogli; ce ne sono alcune nate dal teorema dello
strapotere globale del genere femminile; ce ne sono addirittura alcune
collegate ad altre che postulano l’inesistenza dei contorni del reati di
pedofilia
La Staffetta contro le violenze sarà a Napoli il 14 febbraio, percorrerà tutta la Campania, ha per testimone un’anfora portata da due donne che è destinata a contenere e svelare la cultura che uccide, attraverso piccole e grandi denunce fatte con le parole semplici e dirette delle protagoniste dell’evento: ogni donna che semplicemente voglia.
Finito il secolo breve è cominciato quello ad alta velocità. Tre soli anni
sono bastati per trasformare il 25 Novembre in una celebrazione: per l’8
Marzo ci sono voluti alcuni decenni. Le ragioni per le quali alcune donne si sobbarcano le celebrazioni è quella
di costringere a parlarne
Non c’è che da essere indignate per il ritorno ai toni antichi da parte del
linguaggio pubblico. Quel linguaggio pubblico che, nel nostro paese di certo, rappresenta la guida ed non l’espressione del sentimento.
C’è una ragione in più per rispettare l’Art. 51 della Costituzione, nell’andare alle nomine RAI. L’incapacità di esercitare il ruolo importante e decisivo dell’informare sui delitti di violenza sessuata unita alla messa a punto palinsesti lontani dal rispetto dovuto ad un intero genere
La Repubblica di Napoli ha pubblicato a tutta pagina un articolo sul noto
liceo magistrale Mazzini, del quale il Preside orgoglioso ha voluto
distribuire ed affiggere copie. L’articolo si chiama “La fabbrica delle fidanzate”