Il 26 settembre,Giornata Mondiale della Contraccezione, è un’occasione in cui non solo si porta all’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica di tutto il mondo la necessità di rafforzare l’informazione sui sistemi contraccettivi.
Ora che la Corte Costituzionale ha respinto l’attacco del giudice
tutelare di Spoleto sulla legittimità dell’articolo 4 della legge 194
sull’aborto, è necessario applicare la legge in ogni sua parte su
tutto il territorio nazionale.
Condividiamo l’analisi del Ministro Balduzzi in occasione della presentazione della Relazione sull’attuazione della legge 194. Il calo del 5,6% delle interruzioni di gravidanza nel 2011 rispetto al 2010 è conseguenza di una maggior attenzione da parte delle donne e delle coppie all’uso dei sistemi contraccettivi.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’aborto clandestino non è solo un problema di salute pubblica: è anche una questione di diritti umani. I governi devono garantire i più alti standard di tutela della salute e non attuare discriminazioni garantendo ad ogni donna di non dover subire trattamenti inumani e degradanti.