Un gruppo di femministe e attiviste dei diritti delle donne in Iran, per mettere fine alla violenza, alla repressione e per ottenere il rilascio immediato di tutte le attiviste arrestate, chiede alle associazioni, alle organizzazioni per i diritti delle donne e alle femministe di tutto il mondo di mostrare la loro solidarietà con la lotta delle donne iraniane, organizzando iniziative in occasione dell’8 marzo 2010 con lo slogan “libertà e uguaglianza di genere in Iran” in segno di supporto con le donne iraniane.
C’è ancora qualcuno che ha interesse a conoscere gli eventi, a guardare in faccia la verità? Sembra di no, se ancora il "premier" italiano osa affermare che l’ attacco a Gaza nel dicembre 2008 fu "una giusta difesa" del popolo israeliano mentre mostra senza imbarazzo il più grande disprezzo dell’ONU.
Il recentissimo innamoramento di Fini per le capacità di accoglienza e integrazione degli immigrati negli USA è abbastanza sorprendente: ma -si sa- l’amore è cieco.
Riprendiamo da domani.arcoris.tv questo intervento con riferimento al viaggio di Berlusconi in Israele.
Le patacche del nostro governo fanno ridere le cancellerie del mondo. D’accordo sul massacro di Gaza (e abbraccia Peres); che vergogna la “shoah” di Gaza (e abbraccia i palestinesi): stesso giorno, tre ore dopo… Iran avvertito: l’Italia annulla gli investimenti petroliferi. Ma l’Eni fa sapere: investimenti confermati
Nel periodo dell’ “economia canaglia” che mette in scacco la politica e utilizza il lavoro di individui definiti polifunzionali, afferrandone implacabilmente l’esistenza per dirigerla verso scopi non autodeterminati, profondamente subalterni all’altrui dominio, tengono il campo eventi soggetti ad interpretazioni differenziate.
Cinzia e Flavio. E’ l’ennesima storia di sesso e potere raccontata da una donna, rifiutata da un uomo del centrosinistra, nel sexigate della politica italiana, scoppiato dall’estate scorsa. Si sa. E chissà quante ce ne sono, e magari le conosciamo anche, con la storia d’amore e carriera di Cinzia, a destra e a sinistra.
Signor Presidente, In occasione del Suo viaggio di tre giorni in Israele, Lei ha giustamente messo in evidenza che la crescita degli insediamenti sono un serio ostacolo alla pace, così come l’occupazione delle Alture del Golan. Proprio per questo desideriamo richiamare la Sua attenzione sui seguenti fatti:
Alicja Tysiac è una giovane donna polacca, madre di due figli, a cui lo Stato ha rifiutato l’aborto terapeutico malgrado il suo grave handicap della vista. Come conseguenza di questa gravidanza non desiderata Alicjia è diventata quasi cieca. Dopo una lunga battaglia legale, la Corte europea per i diritti umani (CEDU) ha condannato la Polonia per non aver rispettato le leggi – molto restrittive - che regolano l’aborto in questo paese.
| 08-2: | Roma - Sotto tregua Gaza |
| 08-2: | Roma - Sotto Tregua Gaza, cortometraggio documentario |
Fino al 14 febbraio Marianne Werefkin in mostra a Roma
Dal 19 febbraio a Roma "Sammlung Verbund: Arte Femminista negli anni ’70"
Fino al 24 maggio a Parigi "Elles. Le donne del Centre Pompidou"
Mirano - Fino al 28 febbraio Venezia Salva. Omaggio a Simone Weil nel centenario della nascita
Dal 27 gennaio al 14 febbraio a Roma La Prostituzione forzata nei lager nazisti
Fino al 14 febbraio Donne e lavoro: un’identità difficile. 1860|1960 lavoratrici in Emilia-Romagna
