Mass media
Un cattivo esempio di informazione
Le donne preferiscono davvero il coito interrotto? vi piacerebbe
:: Maria RussoQualche settimana fa ho letto la seguente notizia secondo cui le donne sceglierebbero il coito interrotto come mezzo per prevenire la gravidanza
Donne scelgono coito interrotto (ANSA) - MILANO, 24 OTT - Le donne single con relazioni sessuali non stabili ricorrono, nel 45% dei casi, al coito interrotto. Il vecchio metodo contraccettivo che prevede di interrompere il rapporto sessuale prima dell’eiaculazione segue preservativo e pillola, che vengono utilizzati rispettivamente (...)
9 novembre 2006 Maria Russo
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Lettera aperta del comitato per i diritti civili delle prostitute sul TGR3 del Lazio
Prostitute attiviste: interpellateci se volete confezionare un’informazione chiara, corretta e completa
:: Olivia FiorilliPubblichiamo una lettera del Comitato per i diritti civili delle prostitute di Pordenone in merito ad un reportage del TG3 Lazio sulla prostituzione.
La lettera aperta è indirizzata al presidente della Repubblica Napolitano, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni- sezione Lazio, al Consiglio dell’ordine dei giornalisti- sezione Lazio, alla direttora del TGR rai3 Angela Buttiglione ed al ministro delle comunicazioni Gentiloni. Sul sito del comitato (...)
8 ottobre 2006 Olivia Fiorilli
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Peace link lancia una campagna contro la tassa sulle rassegne stampa
No ad una tassa ingiusta che premia le associazioni degli editori e danneggia la libertà di informazione
“No alla tassa sulle rassegne stampa” non questo slogan l’associazione PeaceLink ha lanciato in rete una campagna per revocare le modifiche alla legge sul diritto d’autoreTutto ha inizio con il decreto legge 262 del 3 ottobre 2006, che ha stabilito l’obbligo di un pagamento per la riproduzione di articoli di attualita’ senza scopo di lucro, contrariamente a quanto prevedeva la precedente formulazione sul diritto d’autore che poneva come unico obbligo la citazione della fonte. (...)
6 ottobre 2006 redazione
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Minori e presenza femminile nell’informazione televisiva del Friuli Venezia Giulia
Solo il 12,1% di spazio alle donne i minori al 9%
Secondo una ricerca del Comitato regionale per la comunicazione del Friuli Venezia Giulia gli spazi occupati dalle donne nei TG regionali alle donne confermano l’inadeguata rappresentanza femminile a tutti i livelliFranco Del Campo, presidente del Corecom FVG, durante la presentazione del monitoraggio realizzato, in un periodo di più di 40 giorni tra maggio e giugno di quest’anno, sui telegiornali mandati in onda dalle emittenti che operano nel Friuli Venezia Giulia, dalla Rai (nelle tre (...)
5 ottobre 2006 redazione
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Gerusalemme capitale di Israele: ignoranza o propaganda?
Se il giornalista ignora la storia
La lettera che segue, indirizzata al Direttore dei giornali radio Rai Bruno Socillo, è stata è stata redatta da Milva Pistoni e sottoscritta dalle Donne in Nero di Roma e della TusciaDurante il Gr 2 delle 7,30 [del 3 ottobre N.d.r.]- stamattina - in un servizio relativo alla crisi mediorientale si indicava, indirettamente, Gerusalemme come capitale dello stato israeliano.
Non è un errore da poco in un momento così delicato per i fragilissimi equilibri dell’area e per la posizione che (...)
5 ottobre 2006 redazione
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Colpisce la strumentalizzazione di commenti e cronache legati agli episodi di violenza contro le donne
Peccato di informazione
:: Monica LuongoDal sito www.donnealtri.it riproponiamo questa riflessione di Monica Luongo sulla strumentalizzazione di commenti e cronache legati ai recenti episodi di violenza contro le donne compiuti da immigrati nel nostro paese
A volte, più dei terribili fatti di cronaca nera, colpisce la strumentalizzazione di commenti e cronache legati ai fatti stessi. In pochi giorni una giovane pachistana è stata uccisa nel bresciano, dalla famiglia che la considerava troppo (...)
10 settembre 2006 redazione
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Eliminare il televisore non è certo una soluzione
Televisione e società
:: Giovanna CircielloPrimo mezzo di diffusione della cultura negli strati più bassi della popolazione, il televisore, da scatola magica, si è trasformato, nel tempo, in un’arma a doppio taglio. Da un lato ha cercato di coltivare l’informazione, in ogni sua forma, dall’altro, ha alimentato il consumismo puro e semplice, avvolgendo in una fitta nebbia pubblicitaria - e non solo - i suoi utenti.
Veline, schedine, pseudo-ballerine dell’ultimo minuto, tutte - o quasi - rigorosamente fidanzate (...)
7 luglio 2006 Giovanna Circiello
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Il servizio pubblico fornisce una rappresentazione dell’immagine della donna distorta
Un osservatorio per monitorare quale rappresentazione di genere fornisce la Rai
Presentiamo il testo del documento di Alessandra Mancuso, Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Usigrai (sindacato giornalisti Rai), presentato da Maria Lepri, del GrParlamento Radio Rai, all’audizione del 3 luglio presso il Ministero delle Comunicazioni nell’ambito delle adizioni per il rinnovo del contratto di servizio della RaiPremessa: Il servizio pubblico fornisce nel (...)
5 luglio 2006 redazione
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I ‘requisiti’ per diventare giornalista
Bella, alta, con book fotografico: ma che c’entrano questi requisiti con il giornalismo?
:: Maria RussoContribuenti.it seleziona sull’intero territorio nazionale giovani promettenti giornaliste per la propria testata. Per partecipare bisogna essere alte almeno 1,70, di bella presenza e possedere un book fotografico ed essere determinate a difendere i diritti dei contribuenti.
Giorni fa ho aperto una mail che mi ha inviato InfoJob Italia, il portale online per chi cerca lavoro. Per la prima volta da quando mi sono iscritta l’offerta riguardava un posto come giornalista per la (...)
5 giugno 2006 Maria Russo
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Non solo doleancés: dalle giornalisteanche proposte e l’impegno a incontrarsi di nuovo a novembre
"Ancelle" o signore della comunicazione?
:: Ines ValanzuoloDonne e media: dal cahier de doléances all’agenda delle proposte. Brevi note dal seminario organizzato presso la Casa delle donne di Roma lo scorso 13 maggio.
“Signore”, prego! Per non essere tacciate di presunzione spieghiamo subito: la situazione delle donne nel campo della comunicazione, pur con le numerose e qualificate presenze, è quasi invariata da molti anni. Lo si deduce sia dal “Rapporto nazionale: Italia”, per il Global Media (...)
31 maggio 2006 Ines Valanzuolo
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