Contatti | Mappa del sito | Link Archivio 2004-2006

Aids: dal Parlamento europeo maggiori fondi per i programmi di prevenzione

Più informazione e assistenza su comportamenti sessuali responsabili

Manuela Algeri

:: (m.a.)

Anche per il Parlamento europeo l’informazione, l’educazione e l’assistenza in relazione ad un comportamento sessuale responsabile e all’efficace prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente, compreso l’HIV, devono essere componenti integranti di tutti i servizi in materia di sanità riproduttiva e sessuale.

In occasione della giornata mondiale di lotta contro l’AIDS celebratasi il 1° dicembre, il Parlamento Europeo ha adottato a larga maggioranza una risoluzione in cui si sollecitano maggiori fondi per i programmi di prevenzione e in particolare per aumentare informazione e assistenza su comportamenti sessuali responsabili e sull’efficace prevenzione delle malattie trasmissibili in tutti i servizi in materia di sanità riproduttiva e sessuale e per aumentare l’attenzione verso i paesi più poveri del pianeta, che sono anche quelli maggiormente a rischio di trasmissione.

Inoltre, osservando come gli orfani a causa dell’AIDS siano 15 milioni (di cui 12,3 milioni nella sola Africa subsahariana), il Parlamento Europeo ha sottolineato la necessità che l’UE finanzi programmi specifici per garantire che i bambini vittime dell’epidemia di AIDS, perché hanno perduto uno o entrambi i genitori o perché hanno contratto essi stessi la malattia, continuino a ricevere un’istruzione e beneficino di un sostegno e ha chiesto alla Commissione di portare a 1 miliardo di euro il proprio contributo al Fondo mondiale per la lotta contro l’HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi e a tutti gli Stati membri e ai membri del G8 di aumentare il proprio contributo, portandolo a 7 miliardi di euro per il 2007 e a 8 miliardi di euro per il 2008, “così da dotare l’UNAIDS delle risorse necessarie per contenere l’epidemia”.

Interessante l’invito rivolto agli Stati membri affinché sostengano “programmi di lotta all’omofobia e (abbattano) le barriere che impediscono di affrontare la malattia in modo efficace”, soprattutto in Cambogia, Cina, India, Nepal, Pakistan, Thailandia e Vietnam, nonché in America latina, “dove si registrano segnali sempre più netti del propagarsi dell’HIV tra gli uomini che hanno rapporti omosessuali”.

Il Parlamento ha inoltre sottolineato la necessità di un aumento globale dei finanziamenti da parte dei donatori nei prossimi anni per tutte le forniture di anticoncezionali, compresi i preservativi per la prevenzione dell’HIV, “al fine di colmare la lacuna esistente tra forniture e disponibilità economiche per acquistarle” e ha chiesto che l’informazione, l’educazione e l’assistenza in relazione ad un comportamento sessuale responsabile e all’efficace prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente, compreso l’HIV, diventino componenti integranti di tutti i servizi in materia di sanità riproduttiva e sessuale.

5 dicembre 2006