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25 novembre: una manifestazione informativa all’Università di Sora

Pari opportunità e lotta alle violenze alle donne

Giovanna Romualdi

:: Irene Iorno

L’iniziativa del comitato per le pari opportunità dell’Università di Cassino in occasione della giornata modiale contro le violenze alle donne mette a fuoco il ruolo e il bisogno di un’ informazione puntuale.

La giornata mondiale contro le violenze alle donne (25 novembre), ha contato a Sora, per iniziativa del Comitato per le P.O. dell’Università di Cassino e del Comune di Sora-Assessorato all’Istruzione e alle P.O., una “manifestazione” non celebrativa, dato l’argomento, ma informativa sui temi e la normativa e le politiche femministe e dei Centri-antiviolenza che, nel mondo, trattano delle tante violenze alle donne, prima causa di morte delle donne, nel mondo, superiore al cancro, all’Aids, alle tante malattie, mutilazioni e infortuni legati ai lavori sessuati, allo sfruttamento del corpo femminile, al mancato riconoscimento dei diritti e della libertà femminile.

Fiorenza Taricone (docente di Storia delle Dottrine politiche e presidente dell’Associazione nazionale per il Coordinameno dei Comitati di P. O.), Gabriella Paparazzo (associazione Differenza Donna) e Maria Paola Fiorensoli (associazione il Paese delle Donne), nell’affrontare i tempi più intimi del quotidiano e le relazioni sociali e tra i sessi che le strutture familiari-parentali perpetuano e riflettono, hanno evidenziato il grande ruolo e bisogno di un’informazione puntuale, costante e corretta al riguardo, priva di falsi moralisi e mediazioni per cancellare pregiudizi e nascondimenti a danno della vita, della salute, della felicità e della libertà delle donne.

La manifestazione, finanziata anche dalla Farmacia Comunale di Sora, e con gli allestimenti artistici di Andrea Colaianni e di Leila Falzone, ha presentato, nel pomeriggio, il progetto e il filmato “Racconto di Donna”, di Maria Rocca, del 31° Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti, con testimonianze di donne di varie parti del mondo che hanno coraggiosamente parlato della loro situazione, in generale e nel frosinate, ribadendo il valore della “testimonianza”, emerso in mattinata, col filmato presentato da Differenza Donna su un caso di violenza in famiglia.

A un pubblico folto e attentissimo, in gran parte giovane, Fiorenza Taricone ha letto il documento di Marta Nussbaum, filosofa politica impegnata nella preparazione dei Rapporti sullo sviluppo umano, delle Nazioni Unite, sostenitrice “di una concezione dei diritti, della libertà, della dignità umana che pur facendo i conti con le condizioni di bisogno delle persone” afferma l’impossibilità, nell’era della globalizzazione “della differenziazione dei valori occidentali e orientali, propugnando un femminismo internazionale che, essere incisivo, dovrà elaborare strumenti culturali al di sopra delle diverse culture, nazionalità, religione, razza e classe e formulare i relativi concetti descrittivi e normativi, senza temere di essere accusato di colonizzazione culturale. Le idee e le innovazioni hanno sempre viaggiato e viaggiano e si possono prendere prestito se occorre, quando si tratti di ampliare la sfera della felicità e della libertà degli esseri umani”.

In polemica con il relativismo culturale, Marta Nussbaum, credendo nelle “capacità in grado di riscuotere un consenso condiviso, anche da persone che hanno concezioni della vita e valori molti diversi”, compone così l’elenco delle capacità funzionali umane fondamentali, sempre aperto.

Vita: avere la possibilità di vivere fino alla fine una vita umana di normale durata, di non morire prematuramente e prima che la vita sia stata limitata in modo tale da essere indegna di essere vissuta.

Salute fisica: poter godere di buona salute, compresa una sana riproduzione, poter essere nutriti, avere una abitazione adeguata. Integrità fisica: essere in grado di muoversi liberamente da un luogo all’altro, di considerare inviolabili i confini del proprio corpo, cioè essere protetti contro le aggressioni, compresa quella sessuale, l’abuso sessuale infantile, e la violenza domestica, avere la possibilità di godere del piacere sessuale e di scelta in campo riproduttivo.

Sensi immaginazione e pensiero: poter usare i propri sensi in modo veramente umano, cioè con una istruzione comprendente alfabetizzazione, matematica, e opere auto espressive, con la possibilità di usare la propria mente in modo protetto dalla garanzia della libertà di espressione rispetto ad ogni tipo di discorso, politico, letterario, artistico, religioso, cercando il significato ultimo dell’esperienza a modo proprio. Poter fare esperienze piacevoli ed evitare dolori inutili.

Sentimenti: poter provare affetto per cose e persone,oltre noi stessi, amare coloro che ci amano e che si curano di noi, soffrire per la loro assenza; in generale, amare, soffrire, provare desiderio, gratitudine, e ira giustificata. Non vedere il proprio sviluppo emotivo distrutto da ansie e paure eccessive o eventi traumatici di abuso e abbandono.

Ragion pratica: essere in grado di formarsi una concezione di ciò che è bene e impegnarsi in una riflessione critica su come programmare la propria vita, Ciò comporta la protezione della libertà di coscienza.

Appartenenza: poter vivere con gli altri e per gli altri, impegnandosi in varie forme di interazione sociale. Essere in gradi di capire la condizione altrui e provarne compassione. Essere capace di giustizia e di amicizia. Proteggere questa capacità significa proteggere istituzioni che alimentano queste forme di appartenenza e la libertà di parola e di associazione politica. Avere le basi sociali per il rispetto di sé e per non essere umiliati; poter essere trattato come persona dignitosa il cui valore eguaglia quello altrui. Ciò implica la protezione contro la discriminazione in base a razza, sesso, tendenza sessuale, religione, casta, etnicità, origine nazionale. Sul luogo di lavoro, essere occupato come un essere umano, esercitando la ragion pratica, con un rapporto di mutuo riconoscimento con gli altri lavoratori.

Altre specie: essere in grado di vivere in relazione con gli animali, le piante e con il mondo della natura provando interesse per esso e cura.

Gioco: poter ridere, giocare e godere di attività ricreative.

Controllo del proprio ambiente: è sia politico che materiale. Per il primo, partecipare in modo efficace alle scelte politiche che governano la vita, godere del diritto di partecipazione politica, delle garanzie di libertà di parola e associazione. Materiale aver diritto al possesso di terra e beni mobili, non solo formalmente, ma in termini di concrete opportunità; godere di diritti di proprietà in modo uguale agli altri; avere il diritto di cercare lavoro sulla stessa base degli altri; esser garantiti da perquisizioni o arresti non autorizzati .

30 novembre 2006