Cara Mames, illustrato da Fatinha Ramos  con 4 opere originali di Sonia Delauney è il nuovo catalogo d’arte per bambine e bambini dedicato dal MoMA a Sonia Delaunay è uscito  Natale 2017 in Italia e rallegrerà le feste con i suoi colori e le sue incredibili forme. Sonia e suo figlio Charles accompagneranno i lettori, grandi e
piccoli, a spasso per l’arte astratta a bordo di una Citroen
decapottabile disegnato dalla Delaunay.
 Il libro ha vinto il Global Illustration Award in the Original Picture Book category assegnato alla Fiera di Francoforte 2017, in allegato trovate la scheda con tutti i dettagli.

 

Sonia Delaunay con uno dei suoi abiti

Sonia Delaunay Studiò inizialmente a San Pietroburgo e nel 1903 seguì un corso di disegno a Karlsruhe, in Germania. Nel 1906 si trasferì a Parigi, dove dipinse opere ispirate a Paul Gauguin e a Vincent van Gogh e dove, nel 1910, sposò il pittore Robert Delaunay.

Già orientata verso una pittura di puro colore, Sonia affiancò il marito nelle ricerche sul colore e sulla rifrazione della luce, in cui l’effetto dinamico è espresso dalle sole modulazioni del colore e della luce che conferiscono all’opera un tono lirico, approdando al movimento chiamato orfismo (o cubismo orfico; termine che deriva da Orfeo, mitico musico della mitologia greca).

Sonia Terk cercò di portare l’orfismo oltre i confini della pittura: a partire dal 1913 realizzò stoffe a contrasti simultanei, creazioni astratte di carta e tessuto e caratteri di stampa per libri a colori simultanei, cioè con rapporti cromatici e caratteri tipografici diversi e con il testo stampato in verticale.

Tra le due guerre, Sonia realizzò i primi vestiti astratti ed affiancò il marito in alcune grandi decorazioni per l’Esposizione universale di Parigi del 1925. Dominio incontrastato di Sonia rimase però l’arte dell’arazzo e del tessuto, che essa rinnovò profondamente sostituendo alle decorazioni tradizionali dei motivi geometrici di sorprendente intensità cromatica, tipici della sua pittura. Nel 1927, per spiegare il senso della propria opera (i tessuti e gli abiti “simultaines”) scrisse “L’Influences de la peinture sur le mode”, in cui spiegava “che una tinta che sembra uniforme è formata dall’insieme di una miriade di tinte diverse” è la scomposizione delle tinte in elementi multipli, presi dai colori del prisma. Da questa concezione derivarono abiti fatti sostanzialmente di colori, a cui il taglio semplificato e le fogge diritte offrivano campi perfettamente piani per esprimere al meglio le loro potenzialità di rapporto e interferenza. Dopo la Seconda guerra mondiale continuò ad esporre nelle principali mostre le sue opere di arte astratta.

Sonia Terk Delaunay morì il 5 dicembre 1979 a Parigi.

Nel mese di marzo 1960, la Galleria d’arte moderna di Torino dedica a Robert e Sonia Delaunay una mostra, in cui compaiono 107 opere dei due artisti. Nel mese di aprile 2006 si è tenuta una mostra dedicata a Sonia Delaunay a Bellinzona, Svizzera (Canton Ticino), presso il Museo Villa dei Cedri. A ottobre 2014 si è inaugurata una sua ampia retrospettiva al Musée d’Art Moderne di Parigi, con esposizione di circa 400 opere. Nella primavera del 2015 la stessa mostra è stata presentata alla Tate Gallery di Londra.