Vi segnalo l’articolo di Chiara Nardinocchi uscito su la Repubblica.it

Rachele Del Nevo artista messinese – vive e lavora a Roma

— Parcheggia la bicicletta vicino al Pantheon e in pochi minuti la trasforma in un atelier completo di esposizione e ‘manubrio da disegno’. Ma ciò che rende speciale l’arte di strada di Rachele Del Nevo non è solo la sua originale galleria. A lasciar di stucco è il supporto che ha scelto per dare sfogo alla sua creatività. Niente tele o fogli bianchi che secondo lei impongono delle regole, come base delle opere usa cartoni riciclati e a seconda delle pubblicità contenute, con una larga dose di sarcasmo e ironia imposta i suoi disegni.

Oltre a richiamare e a “prendere in giro” le esagerazioni spesso contenute in imballaggi e spot, Rachele Del Nevo ritrae anche architetture e scorci della città che l’ha ‘adottata’. “La parte più difficile di questo mestiere è avere idee valide”, racconta. Circa vent’anni fa è arrivata nella capitale per proseguire il suo lavoro di orafa, ma le cose non sono andate come previsto e così ha cambiato strada.

Oggi non ha rimpianti anzi afferma con fierezza di riuscire a vivere con quello che guadagna grazie alla sua arte. Alcuni riconoscimenti alle sue opere l’hanno portata ad esporre anche in altre città italiane e in Germania, ma guai a chiamarla ‘arte povera’: “L’arte – spiega – non può essere mai povera, al contrario nella semplicità dei materiali si nasconde una vera ricchezza”

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