Invito_Frolet_11_05_2016Il progetto INFISSI, ideato dall’Associazione Culturale ESTHIA, mercoledi, 11 maggio 19,00 è lieto di presentare le opere dell’artista Elizabeth Frolet, un’esposizione perfetta per questo luogo. L’artista afferma:  Non è più tempo di grandi esibizioni artistico narcissiche.Al meno per me. Non ci credo più.

Preferisco piccole poesie, scritte con parole semplici che ricordano la melodia del quotidiano enigmatico. Scarabocchi simpatici come il battito del cuore.

Mostrare nello spazio de Esthia accanto a Patricia e Christina è per me l’esperienza perfetta per il mio stato d’animo attuale. Luce – Poesia – Piante e semplicità.

Vorrei un manifesto d’argilla e d’ombra che sostiene gli oggetti minuscoli: messaggi brevi ed imperfetti mandati ad una nuvola che si sbriciola. Sguardi nostalgici. Tracce del tempo che genera e secca tutto!

Le tavole da falegname di Christina ci invitano al convivio, alla condivisione dei nostri sacrifici, dei nostri piaceri, di fiori, della pena e della luce, del cuore e della paura. Vedo in questo spazio un uccello e un desiderio. Un reliquario.

Vedo la mano se sfiora un fiore, che diventa ala che accarezza la materia ed il cuore.

Spero che i disegni, le collane, gli autoritratti-scatole, le testine con fiamme, i piatti e le ciotole parleranno con la voce delle foglie e delle piccole canzoni timide.

 L’ Associazione Culturale ESTHIA opera alla Casa Internazionale delle Donne da circa quindici anni. Iniziata come laboratorio di falegnameria e studio d’artista, si è affermata nel tempo come luogo di incontro di artisti e curatori. Esthia atravverso mostre e residenze dà alle giovani artiste la possibilità di confrontarsi con l’ambiente dell’arte contemporanea a Roma. Curato da Christina Heger, Patricia Carmo e Elizabeth Frolet.

Per eventuali informazioni rivolgersi a:

Associazione Culturale ESTHIA Via San Francesco di Sales, 1c, 00165 Roma – email info@esthia.netwww.esthia.net

elisabethELIZABET FROLET è nata in Madagascar dove passa 12 anni, parte dopo per il Giappone dove impara la lingua e la calligrafia. Nel 1974 si laurea in lingue e culture giapponesi all’ Institut des langues orientales di Parigi prima di partire per New-York dove otterrà un masters in Scienze politiche con specialità sul Giappone alla Columbia Univerty. Nel 1977, riparte per la Francia e comincia un attività di free-lance nel giornalismo d’arte. Nel 1982 inizia il dottorato in storia dell’arte contemporanea all’universita della Sorbonne. Nel 1984, ottiene il Premio Shibusawa-Claudel per una tesi scritta su un movimento artistico giapponese degli anni 30. Pubblica poi un libro sullo stesso soggetto edito dalle Publications de la Sorbonne. Simultaneamente lavora nel campo artistico e comincia a mostrare il suo lavoro di scultura e di pittura in diverse gallerie, in Francia, in Giappone ed in Italia. Dal 1984, si stabilisce a Roma dove svolge sopratuttol ‘attività di artista. Scultore di formazione, Elizabeth Frolet lavora principalmente intorno alla tematica del corpo, della sua fragilità e dei suoi equilibri precari. Utilizza per questo tutti i materiali possibili: la carta, la scrittura, il piombo, l’oro, il legno, il tessuto, la ceramica o a luce. Per lei è importante riuscire a trasmettere la tensione e la poetica dell’uomo teso tra il cielo e la terra. La foto e il video fanno anche parte del suo linguaggio e gli servono a completare la sua visione dell’essere umano sospeso che si interroga sul suo destino. Ama la magia. Ama il suono della guitarra. La scrittura, il segno, la poesia gli servono per rivelare le forze invisibili e le configurazioni energetiche dell’uomo.

www.elizabeth-frolet.it