Iniziative e manifestazioni in tutto il mondo per affermare il diritto ad un lavoro dignitoso, al rispetto dei diritti fondamentali e ad un’occupazione sostenibile. Attualmente {{il 70% dei lavoratori del mondo}} – i cosiddetti lavoratori informali – {{non hanno contratto di lavoro, protezione sociale né garanzia occupazionale}}, mentre il {{50% della popolazione dispone di meno di due dollari al giorno per vivere}}.
_ La precarizzazione del lavoro aumenta, inoltre, a grande velocità, così come le disuguaglianze e le discriminazioni.

Per cercare di dare una risposta ai crescenti problemi che la società è chiamata ad affrontare, al vertice dell’ILO di Nairobi del gennaio 2007 è stata lanciata la [campagna mondiale per il lavoro dignitoso->http://www.wddw.org/].
_ Nell’ambito di questa campagna, proprio per il ruolo primario che riveste a livello locale, nazionale e mondiale, il movimento sindacale ha deciso di organizzare per il 7 ottobre la giornata mondiale per il lavoro dignitoso, per il rispetto dei diritti fondamentali e per un’occupazione sostenibile.

Secondo la {{definizione adottata dalla comunità internazionale}} il {lavoro decente} è un lavoro produttivo per uomini e donne svolto in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità umana. Il lavoro decente implica opportunità di lavoro con un salario adeguato, prevede la sicurezza sui luoghi di lavoro, protezione sociale per lavoratori e lavoratrici e costituisce una opportunità di sviluppo personale.
_ Inoltre, un {lavoro decente} favorisce l’integrazione sociale di chi lo compie, la sua partecipazione alle decisioni che incidono sulla sua vita e garantisce le pari opportunità per tutti e tutte.

Ed è proprio la lettura di genere che offre l’agio a riflessioni più ampie su temi quali lo sviluppo, la povertà (più del 60% delle persone povere nel mondo sono donne), i diritti del lavoro non disgiunti da quelli riproduttivi (diritto alla maternità, alla salute, ad una infanzia serena e libera da sfruttamento ecc.).

Tra i materiali di preparazione della giornata di oggi infatti merita di essere segnalata la guida[ Lavoro decente, vita decente per le donne->http://www.wddw.org/IMG/pdf/ITUC_Campaign_Guide_08_ENG.pdf], realizzata in inglese, spagnolo e francese, in occasione dell’8 marzo 2008 che insegna a promuovere il {lavoro decente} per le donne e l’eguaglianza di genere nei luoghi di lavoro e nelle rappresentanze sindacali.

In questa giornata, ciascun paese ha scelto un focus basandosi sulle questioni sentite come più pressanti al proprio interno: in Belgio, per esempio, lo slogan è “i lavoratori non sono strumenti”, nel Malawi il lavoro decente viene legato alle differenze di genere ed al problema della diffusione dell’HIV/AIDS, in Corea si chiede l’abolizione del lavoro precario, in Senegal si vuole evidenziare il costo della vita e il problema della disoccupazione, in Colombia si intende contrastare la terziarizzazione del lavoro