Appello di un gruppo di donne in Fiat a tutte le donne in Fiat perché contribuiscano con la loro firma di adesione a cancellare l’accordo Fiat del 13 dicembre 2011.{{Care donne,
firmate per l’abrogazione del contratto vergogna del gruppo Fiat}}

{{PERCHE’}}

{{
Toglie diritti e dignità a tutte e a tutti}}, cancella la libertà di opinione e sindacale, impedisce il diritto di
sciopero, discrimina le donne, riduce lavoratrici e lavoratori a pura merce. In fabbrica e sulle linee di
produzione molte operaie già oggi denunciano condizioni di lavoro al limite della tollerabilità.

Intensificare i ritmi, spostare la mensa a fine turno, tagliare le pause, imporre 120 ore di straordinario
obbligatorio, penalizzare le assenze per malattia, {{significa imporre un modello lavoro in cui tutte e tutti
saremo destinati ad ammalarci di più}}, pagando con la nostra salute la produttività che Marchionne rincorre
sui mercati. Studi scientifici dimostrano che le donne accusano più degli uomini danni da esposizione a ritmi e
posizioni disagiate, a turni avvicendati a sovraccarico da stress.

L’accordo, invece di prestare particolare attenzione alla salute delle lavoratrici, al contrario è
{{vergognosamente discriminatorio nei confronti delle donne}} perché le esclude dal premio straordinario
2012 (i famosi 600 euro che saranno distribuiti a giugno 2012) se sono assenti per maternità, allattamento,
congedi parentali, malattia figli e legge 104. Altro che parità! è un ritorno indietro di quarant’anni a
prima della legge 903: lavoro con diritti ,scelta della maternità e di una vita familiare, non possono essere
colpevolizzati e puniti in una logica in cui il tempo di lavoro mangia il resto della vita e la produttività a
qualunque costo viene legittimata come bandiera di progresso.

La «modernità» della lotta delle donne per conquistare spazio e dignità nel lavoro e nella società è
fortemente segnata dall’affermazione della libertà di scelta, ma nelle fabbriche del gruppo Fiat{{ non
sarà più possibile scegliere liberamente il sindacato}}: quelle di noi che scelgono la Fiom, si vedranno
negato il diritto ad avere una propria rappresentante nei comitati aziendali per le pari opportunità, così come
non potranno essere assistite dal proprio rappresentante sindacale nella contrattazione delle clausole flessibili
nel part-time o nella difesa individuale in caso di contestazioni disciplinari.

Nè avremo più la possibilità di candidarci e di eleggere liberamente le Rappresentanze sindacali in azienda,
perché l’accordo, firmato da sindacati complici, cancella le Rsu e legittima le nomine dall’alto da parte solo
dei sindacati che hanno firmato l’accordo stesso.

Il diritto di eleggere i/le rappresentanti sindacali ha consentito anche in Fiat l’emergere di tante delegate
capaci e forti anche di un’identità collettiva di genere nel lavoro, che dagli anni 70 ha permesso di superare il
sindacato a sesso unico, con le donne fiore all’occhiello per politiche fatte dagli uomini.

{{Quale libertà per le donne se non potremo scegliere chi ci rappresenta.
Quale democrazia in fabbrica se le diversità di opinioni e il dissenso
non hanno pari dignità e diritto di cittadinanza}}

Il contratto nazionale, la libertà di scioperare, di iscriversi al sindacato, il diritto di esprimersi senza ricatti sugli
accordi sindacali e anche di rigettarli sono conquiste di civiltà e dignità che nessuno ha diritto di cancellare e
di toglierci.

{{Per questo vogliamo abrogare l’accordo vergogna del
13 dicembre 2011 e chiediamo a tutte le donne in Fiat
di contribuire con la propria firma a cancellarlo}}

Rosa CARLINO,Giovanna DE LUCA, Maria EPIFANIA, Caterina GURZI’, Nina LEONE di CARROZZERIE Mirafiori
_ Caterina LUONGO, Fiorella MONTECALVO di POWERTRAIN Mirafiori
_ Elisa MURGIA di PRESSE MIRAFIORI
_ Emanuela SANMARTINO di FIAT RICAMBI Volvera
_ Luana DALLA FRANCA di AUTOMOTIVE LIGHT Venaria
-_ Giuseppina COCOZZELLA, Simonetta DEL VESCO, Severina GARAVANA, Margherita MASTROMARINO di FIAT
SERVICES Torino
_ Fernanda OLMO, Rita Loredana RUVA di FIAT FGA (Enti Centrali Mirafiori)
_ Barbara TIBALDI della Fiom V^ LEGA Mirafiori
_ Ivana CERIANI della MAGNETI MARELLI di Corbetta
_ Grazia Di GIORGIO di FIAT di Cassino
_ Carmela ABBAZIA di FIAT GROUP AUTOMOBILES Pomigliano
_ Italia D’ACIERNO di FMA Avellino
_ Serena BIONDI, Stefania FANTAUZZI di FIAT POWERTRAIN di Termoli
_ Gidia Di SANTO, Silvia MARCHESANI, Manuela TUMINI della SEVEL di Atessa
_ Pina IMBRENDA, Iolanda PICCIARIELLO della SATA di Melfi