Incorporeo PianoroINCORPOREO  Giornata di riflessione  sul concetto di corpo dagli archetipi ai modelli della società contemporanea.

Domenica 15 gennaio 2017 dalle ore 16  spettacolo seguito da un  incontro nella Sala Arcipelago Via della Resistenza 201  Pianoro (Bologna)

Parlare di corpo come luogo di scrittura di sé, oltre che necessario, può essere preventivo, non solo rispetto a quei disagi che sempre di più si manifestano nella fase della crescita, ma anche rispetto alla formazione dei pregiudizi e delle diffidenze sociali e nei confronti di ciò che si racchiude nella categoria della diversità.
Lo spettacolo affronta il tema della corporeità, indagando le difficoltà dell’accettazione di sé e delle trasformazioni che il corpo attraversa nel corso di una vita, generate dal confronto con gli stereotipi dominanti. I canoni estetici del classicismo e l’immaginario mediatico diventano i termini di paragone del dialogo che il corpo in scena avvia con il mondo esterno e con l’altro da sé, in una narrazione che si sviluppa attraverso le diverse tappe della crescita.
Lo spazio scenico diventa il luogo di una vita che si racconta, mettendo al centro della narrazione la funzione del corpo come ricettacolo
emotivo, fulcro di esperienza e di formazione del pensiero e della personalità.

 Incorpòreo: agg. [dal lat. tardo incorporeus, comp. di in- e corporeus «corporeo»].  Che non ha corpo, che è puro spirito  . Ma anche in “corpo” reo: nel corpo colpevole.  Intorno a questa doppia definizione ruota la percezione del corpo nella società contemporanea. Un corpo reale, sempre più incorporeo, che si confronta con i nuovi mezzi di comunicazione e che attraverso i social network, è sempre meno soggetto attivo della costruzione di socialità. Un corpo colpevole di non essere all’altezza di quello sovraesposto, volgarizzato, photoshoppato, dei modelli televisivi e del web. Un corpo non più in relazione con la sua naturale finitezza, bensì in conflitto con la sua singolarità, che deve essere modificato con il fitness o la chirurgia estetica. Eppure il corpo è il luogo della soggettività in cui avviene l’incontro con l’altro da sé, con tutto ciò che, costituisce la “differenza”. Non c’è da stupirsi che in una società che smaterializza il corpo, si assista sempre di più a manifestazioni di violenza contro le alterità. Occorre dunque ricominciare a parlare di corpi. INCORPOREO è un progetto dell’Associazione Culturale Ca’Rossa a cura di Rossella Dassu e Andrea Fugaro e sostenuto dal Comune di Pianoro nell’ambito del Bando CreAzioni ed è tra le tante iniziative che il Comune promuove per la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza di genere. Parte del progetto è stata realizzata nelle scuole attraverso repliche e laboratori finalizzati alla messa in discussione degli stereotipi di genere e al riconoscimento del valore delle differenze.

Ore 16  SPETTACOLO TEATRALE INCORPOREO

Spettacolo teatrale di e con Rossella Dassu
Regia Andrea Fugaro audio e video Fabio Fiandrini e Marco Ponti
Produzione Ca’Rossa Associazione Culturale

Ore 17 INCONTRO aperto al pubblico

Coordina Elena Pacetti, Centro Studi sul Genere e l’Educazione Università di Bologna
Intervengono: Benedetta Rossi, Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità, Comune di Pianoro:  Politiche locali per la parità e contro le discriminazioni di genere –  Rossella Dassu, Attrice: Il progetto Incorporeo: genesi e risultati – Chiara Cretella, Assegnista di ricerca Università di Bologna: Archetipi e stereotipi del corpo femminile – Rossella Ghigi, Docente di Sociologia della famiglia e delle differenze di genere Università di Bologna: Il corpo plastico – Elisa Coco, Agenzia Comunicattive-Comunicazione di un certo genere: Corpi, differenze e immaginari mediatico-pubblicitari

Si ringrazia la Scuola Secondaria di I° grado “Vincenzo Neri” per aver reso possibile un dialogo costruttivo e ricco di suggestioni con gli/le adolescenti del territorio.

info: Comune di Pianoro 051 6529108-051 6529175 www.comune.pianoro.bo.it