Associazione Armonie via E. Levante 138, Bologna

Sabato 26 ottobre ore 17

Le Guerrigliere di Monique Wittig

Presentazione del libro a cura di Ana Cuenca
Introduce Nicoletta Cocchi

 

Dicono che i femminari privilegiano i simboli del cerchio, della circonferenza, della O, dello zero, della sfera. Dicono che questa serie di simboli ha dato loro un filo conduttore per leggere un insieme di leggende che hanno trovato in biblioteca e che loro hanno chiamato il ciclo del Graal” .

C’è stato un tempo in cui tu non sei stata schiava, ricordati. Tu te ne vai da sola, piena di risa, ti bagni il ventre nudo. Tu dici che ne hai perso la memoria, ricordati… Fai uno sforzo per ricordarti. O, dove manca, inventa.”

Le Guerrigliere è stato scritto nel 1969, ma rileggendolo oggi ancora risuonano dentro di noi le parole che Monique Wittig ha sapientemente scelto per descrivere la condizione delle donne e la rottura che devono mettere in atto per essere libere, rottura con gli schemi che le vogliono parcellizzate nel corpo e nella mente, incapaci di riconoscersi l’una nell’altra e ancora refrattarie alla radicalità di una lotta comune che sanno di dover mettere in atto. Nel testo però combattono questa guerra, e la vincono, e ricordando che sono intere, ricostruiscono sulle tracce di una spirale infinita di nomi di donne la loro collettività martoriata.

Quest’opera si riconferma ad oggi il canto perduto della nostra epica, un’Iliade delle donne che dovrebbe essere letta alle ragazze nelle scuole, che ci informa dell’irriducibilità necessaria, che ci spinge a “inventare” quel passato che non riusciamo a ricordare. E la parola in Wittig si riappropria dell’antica magia che crea e plasma i mondi che vogliamo abitare, è carezza lenitiva e incitamento cruento, è in sostanza un canto d’amore che risveglia la coscienza alla consapevolezza dell’azione. Oggi più che mai abbiamo bisogno del pensiero delle donne che ci hanno preceduto per non affogare nel mare impazzito del logos maschile e per non evaporare nella sua astrattezza. E questa è sicuramente un’opera che ci àncora ai nostri corpi e che ci dice della nostra storia.

Nel corso della presentazione verranno letti brani dal libro e sarà proiettato il filmato “Les Guérrillières”

L’incontro è solo per donne

Ana Cuenca è scrittrice, musicista e insegnante di Qi Gong. Nel 1992 pubblica con il gruppo Lesbacce Incolte la traduzione di Amantes di Nicole Brossard e nel 1993 di Les Guérriglières di Monique Wittig. Nel 2001 vince il premio Montale con la sua tesi di Laurea, Poesia e Follia nella Terra Santa di Alda Merini. Fonda insieme ad altre il gruppo musicale Tribad che porterà in concerto nelle maggiori capitali europee. “Streghe di periferia”, pubblicato all’interno del volume Tradizioni Traduzioni, e i racconti per bambini I Viaggi nel Tempo di Samira e Tempesta e le brigante di Calafretta sono alcuni dei suoi scritti. Dal 2006 è presidente dell’associazione culturale La Porta, nell’Appennino tosco-emiliano, dove cui organizza ogni anno eventi culturali e di benessere dedicati alle lesbiche e alle donne (progetto di Terra Libera di donne). Tra questi eventi un percorso della pratica che coniuga le origini sciamaniche e matriarcali del Qi Gong con la danza contemporanea e la ricerca spirituale.

In mattinata si svolgerà il secondo incontro
di Qi Gong sciamanico. Informazioni qui