save-the-date-6feb2017Secondo le stime del Parlamento Europeo, in Europa vivrebbero 500.000 donne che hanno subito le mutilazioni genitali femminili (MGF)  e ogni anno 180.000 bambine e ragazze sarebbero a rischio. La ricerca EIGE (European Institute for Gender Equality) del 2013 sulla situazione attuale e le tendenze delle MGF in Europa identifica chiaramente la necessità di un approccio più sistematico e coerente per la formazione di professionisti interessati dalla pratica, necessità identificata come priorità anche dalla Risoluzione UNGA “Intensificare gli sforzi globali per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili” e dalla Comunicazione della Commissione Europea “Verso l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili” del 2013.

 

Il progetto

Il progetto ha come obiettivo il miglioramento della conoscenza sul tema delle MGF da parte di varie categorie professionali, al fine di prevenire e affrontare questa forma di violenza contro donne e bambine – come definita dalla Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul). Come ricordato dalla Risoluzione UNGA e dalla Comunicazione CE, per rispondere ai bisogni specifici di donne e ragazze sottoposte alla pratica o a rischio, è necessaria una cooperazione che coinvolga diverse tipologie di attori, incluse le istituzioni nazionali e regionali e le organizzazioni della società civile. Un’attenzione particolare deve essere riservata alla formazione di professionisti/e in contatto con le comunità interessate dalla pratica delle MGF, per garantire che gli Stati membri dell’UE dispongano di sistemi di sostegno per offrire servizi di alta qualità appropriati e accessibili.

Partner

Il progetto viene realizzato da 12 associazioni europee, tra cui: Cyprus University of Technology (capofila, Cipro); AIDOS (Italia); AKIDWA(Irlanda); Associaçao para Planeamento Familiar (Portogallo); END FGM European Network (Belgio); Excision, parlons-en! (Francia);FORWARD (Regno Unito); GAMS (Belgio); INTACT (Belgio); Medicos del Mundo (ES); Mediterranean Institute of Gender Studies – MIGS(Cipro); TERRE DES FEMMES (Germania).

Cosa facciamo

Il progetto parte dall’esperienza del corso di formazione online pilotaUnited to END FGM realizzato nel 2012/2013 da un gruppo di organizzazioni europee tra cui AIDOS e altre coinvolte anche nel presente progetto. Al corso online si sono registrate più di 1.600 persone di 90 paesi e 5 continenti diversi e il 99% di coloro che lo hanno completato hanno affermato che lo consiglierebbero ad altri, dimostrandone l’efficacia e l’utilità.A partire da questa esperienza si intende ampliare e migliorare l’offerta formativa, con la creazione di una piattaforma web di formazione sulle MGF che favorisca il lavoro di varie categorie di professionisti e costituisca inoltre una risorsa per l’approfondimento e la ricerca sul tema. La piattaforma conterrà: un corso online con diversi percorsi di studio pensati per diverse categorie professionali (giornalisti/e, personale socio-sanitario, insegnanti, professionisti della giustizia); 11 sezioni informative sui contesti specifici degli 11 paesi membri che fanno parte del progetto; un forum di discussione. La piattaforma sarà disponibile in 9 lingue.

Chi finanzia

Unione Europea (80%)Altri fondi sono stati richiesti alla Tavola Valdese.

Quanto costa il progetto

939.603,54 euro

Durata

24 mesi, a partire dal 15 settembre 2015