Secondo le principali agenzie di sondaggio, al primo turno delle elezioni presidenziali francesi il voto delle donne è andato in maggioranza verso Sarkozy. Ora, in vista del ballottaggio 6 maggio, le femministe francesi tornano a prendere posizione per la gauche, diffondendo un appello a donne e uomini a votare tutte/i insieme per Hollande.“Noi siamo femministe. Il 6 maggio voteremo per la sinistra riunita insieme, noi voteremo per François Hollande”. Si apre così l’appello che tre femministe hanno lanciato con le prime 150 firme di adesione di militanti femministe ed intellettuali (fra queste la filosofa Michela Marzano), in sintonia con [il comunicato di Osez le femminisme! ->http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article10256]

“{{Noi voteremo per la sinistra perché è la nostra famiglia politica}}. La sua storia, la sua ispirazione, la sua identità, è di porre l’interesse generale avanti agli interessi privati, la ragione sopra le credenze o i pregiudizi, di far indietreggiare le oppressioni e di costruire una società dove le pressioni di qualunque genere non avranno più posto. La sinistra è una alleata intrinseca della lotta delle donne per la loro liberazione perché ha come obiettivo l’emancipazione di ogni individuo.

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Negli ultimi cinque anni, la coesione sociale si è indebolita, le ineguaglianze si sono sviluppate.}} Le donne hanno pagato il forte prezzo delle misure{ liberal} messe in opera da Nicolas Sarkozy: riforma delle pensioni, chiusura dei centri IVG, aumento della precarietà del lavoro, femminilizzazione della povertà. {{E’ tempo di cambiare politica, per le donne così come per tutta la società.}}

Il reale miglioramento della vita delle donne passa per specifiche misure ma anche attraverso politiche pubbliche che guardino al progresso sociale, attraverso una più giusta ripartizione delle ricchezze, il mantenimento e il miglioramento dei servizi pubblici. In varie riprese, la sinistra ha sostenuto le mobilitazioni femministe. Ha dato la prova di poter mettere in opera politiche progressiste e favorevoli all’eguaglianza fra i sessi e alla libertà delle donne.

{{L’arrivo della sinistra al potere è una condizione importante dell’eguaglianza fra donne e uomini.}} Ma noi sappiamo anche che i meccanismi di oppressione, multimillenari, d’invisibilità delle donne e di resistenza alla loro emancipazione e alla loro liberazione, sono potenti. Il candidato di sinistra dovrà combatterli. Noi contiamo su lui. {{Noi saremo lì per ricordargli i suoi impegni, per sostenerlo quando vorrà lottare contro il patriarcato e per fargli pressione se i vecchi demoni riprenderanno quota.}}

La promessa di François Hollande di ricostituire {{il ministero dei Diritti delle Donne, in un governo paritario,}} è un impegno maggiore. Questo ministero, lavorando con le associazioni femministe dovrà essere uno strumento politico determinante per diminuire le ineguaglianze e inventare un’altra società.

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Noi affermiamo la dimensione profondamente politica del femminismo. }} Noi aspettiamo una rimessa in questione di questa organizzazione sessuata della società che crea e perpetua ineguaglianze intollerabili fra donne e uomini. Votare a sinistra, è rifiiutare l’assegnazione a ruoli prestabiliti, è scommettere sulla capacità di ciascuna e ciascuno di uscire dalla sua condizione per diventare maestro della propria vita.

{{Votare a sinistra, è scommettere su un nuovo mondo in cui i diritti delle donne passino dai testi di legge alla realtà.}}

{{Facciamo appello a tutte quelle e quelli che vogliono che i diritti delle donne ritrovino il cammino del progresso a riunirsi in un voto di sinistra, a votare François Hollande.}}

{l’appello “I diritti delle donne passano per la sinistra”} : http://lesdroitsdesfemmespassentparlagauche.wordpress.com/
_ {traduzione di Giovanna Romualdi}

{ I sondaggi: Anna Mazzone in} http://blog.panorama.it/mondo/2012/04/23/elezioni-francia-2012-i-giovani-preferiscono-hollande-ma-le-donne-fanno-il-tifo-per-sarko/