Di seguito la risposta della ministra Elsa Fornero alla l[ettera aperta->http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article9932] delle lavoratrici delle aziende Fiat
( da noi già pubblicata) e la conseguente risposta delle stesse lavoratrici.

– {{Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali}}

{Roma 14 febbraio 2012}

Care lavoratrici,

ho letto con attenzione la vostra Lettera Aperta del 7 febbraio 2012. L’ho fatto non solo per dovere derivante dal mio ruolo istituzionale (che non considero “doppio” giacché la delega per le politiche di Pari Opportunità è elemento essenziale e integrante delle mie responsabilità quale Ministro del Lavoro), ma anche per una mia personale sensibilità al tema.
_ Per questa ragionne, ho preso contatto con l’azienda che mi ha rappresentato i criteri in base ai quali il “Premio Straordinario” è attribuito.
_ Ho peraltro manifestato loro il mio fermo convincimento che, al netto di ogni considerazione economica, non si possa non considerare la maternità obbligatoria come un diritto irrinunciabile, un principio di civiltà.
_ Posso oggi garantirvi che sarà mia cura far sì che gli uffici del Ministero seguano la vicenda che vi tocca direttamente.
_ Infine la mia disponibilità a incontrarvi l’avete e troveremo presto un’occasione per farlo.
_ Cordiali saluti

{{Elsa Fornero }}

-{{dalle lavoratrici}}

{{
c. a. Prof.ssa Elsa Fornero,
Ministra del lavoro e delle politiche sociali
Con delega alle Pari Opportunità}}

Gentile Ministra Elsa Fornero,
_ riteniamo importante l’attenzione da Lei prestata a quanto denunciato nella nostra lettera aperta e
la condivisione della nostra preoccupazione per gli elementi discriminatori contenuti nell’accordo
separato del gruppo Fiat/Fiat Industrial del 13 dicembre 2011.
_ Anche noi riteniamo le leggi che tutelano la maternità/paternità e la conciliazione tra lavoro e
responsabilità familiari diritti e principi di civiltà irrinunciabili, così come lo è il diritto all’integrità
psicofisica e a non ammalarci a causa delle condizioni di lavoro.
_ Purtroppo, come crediamo abbia avuto modo di verificare Lei stessa, nei suoi approfondimenti con
FIAT, il rispetto di questi diritti e della dignità del lavoro non sono i principi ispiratori della gestione
del personale e dell’organizzazione del lavoro dei nostri stabilimenti.
_ Per questo riteniamo necessario insistere perché, nonostante i suoi numerosi e pressanti impegni,
fissi un incontro con noi su tutte le questioni sollevate nella lettera aperta.
_ Sicure della sua attenzione e disponibilità, restiamo in attesa di una sua convocazione.

{Seguono firme}