L’11 e il 12 febbraio 2012 Se non ora quando si dà nuovamente appuntamento a Bologna per discutere di lavoro, precarietà e welfare. Pubblichiamo il testo del comunicato.Fra il 2008 e il 2009, circa 800.000 donne in Italia hanno dichiarato di essere state licenziate o messe in condizione di doversi dimettere nel corso della loro vita professionale, in seguito alla nascita di un figlio.
_ Lavorare o diventare madre: è la difficile scelta che le donne devono affrontare sempre più di frequente. Le carenze del welfare sono spaventose.

A parità di condizioni, le donne in Italia sono più precarie, meno pagate e inquadrate a livelli inferiori rispetto ai loro colleghi uomini. Il baratro inghiotte almeno un’intera generazione di giovani donne che oggi sono senza alcuna prospettiva stabile.

Abbiamo intenzione di elaborare, insieme a tutte le donne che vorranno essere presenti, delle proposte politiche precise per cambiare rotta. A un anno di distanza dalla manifestazione del 13 febbraio 2011, il comitato Unite, diverse e libere-Se non ora quando Bologna si fa promotore di un nuovo incontro sulle condizioni delle donne nel mondo del lavoro, sulle drammatiche carenze del welfare state in termini di servizi essenziali e sull’elaborazione di proposte politiche alternative.

L’incontro di Bologna vuole essere una fucina di idee e di proposte politiche concrete che possano dare un contributo alla costruzione di una nuova agenda politica che sia pensata per le donne, e non contro di esse.

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