Un‘ulteriore riunione del gruppo operativo della rete ha portato alla messa a punto del testo che dovrà essere presentato ai vari referenti, come già preannunciato alcuni giorni fa su questo sito. Ora riportiamo integralmente il materiale della suddetta riunione, avvenuta il 26 ottobre scorso, per darne la più ampia informazione e permettere ad associazioni e soggetti interessati di unirsi nell’azione che si sta intraprendendo ( come si legge nel p. II del testo){{Accordo di azione comune per la democrazia paritaria}}

({Irene Giacobbe, Daniela Colombo, Serena Dinelli, Elisa di Salvatore,
Ludovica Tranquilli Leali,}
{Pasqua Condorelli,
Nicoletta Dentico,
Rita Capponi,
Tiziana Bartolini,
Marcella Mariani,
Cristina Molinari,
Rosanna Oliva,
Francesca Izzo,
Silvia Acquistapace,
Anna Bandettini,
Carla Sepe,
Alba Dini,
Magda Bianco,
Agnese Canevari,
Maria Chiaia,
Mariangela Pani }

I. Si è preso atto che al momento le associazioni aderenti all’accordo sono le seguenti:

1. Noi rete donne
_ 2. Affi, Associazione Federata Femminista Internazionale
_ 3. Se non ora quando
_ 4. Aidos
_ 5. Aspettare stanca
_ 6. Associazione Alma Cappiello
_ 7. Associazione donne Banca d’Italia
_ 8. Coordinamento italiano lobby europea delle donne
_ 9. Centro italiano femminile
_ 10. Comitato pari opportunità stampa romana
_ 11. Corrente rosa
_ 12. Donne in rete per la rivoluzione gentile
_ 13. Filomene
_ 14. Comitato pari opportunità fnsi (?)
_ 13. Movimento italiano donne per la democrazia paritaria
_ 14. Noi donne
_ 15. Il paese delle donne
_ 16. Pari o dispare
_ 17 Rete per la parità
_ 18.Usciamo dal silenzio
_ 21.Women in the city

II. Tutte le partecipanti hanno concordato sul fatto che l’adesione all’Accordo è aperta a quante altre associazioni desiderano aderire e che ciascuna associazione si adoprerà a diffondere il documento e a raccogliere adesioni tramite le proprie reti di contatti. La lettera base per richiedere l’adesione di altre associazioni sarà preparata da Daniela Carlà e Letizia Ciancio.
_ Tutte le notizie di nuove adesioni dovranno essere comunicate, fino a nuova decisione, a Roberta Morroni, che fungerà da centro di riferimento. [morroni@inpdap.gov.it; morroni@libero.it]
_ L’accordo comporta un’azione comune soltanto sui contenuti della piattaforma concordata e non vincola in nessun modo l’autonomia e l’iniziativa in ogni altro campo delle associazioni firmatarie.
_ Si è concordato anche che i circoli o gruppi locali aderenti alle associazioni firmatarie dell’accordo si adopereranno a raccogliere localmente adesioni all’accordo e a promuovere iniziative locali nei confronti delle istituzioni e dei partiti di livello locale e regionale.
_ Monica Cirinnà si è dichiarata disponibile a promuovere tale attività per Roma e Lazio.

{{III.}} Si sono esaminate le ulteriori proposte di emendamento al testo dell’accordo pervenute da Ludovica Tranquilli Leali, Anna Picciolini, Maria Chiaia e si è licenziato il testo definitivo dell’accordo, che è allegato alla presente lettera. ( allegato 1)

{{IV.}} Si è deciso di dare a tale accordo la massima pubblicità possibile sui siti di ciascuna associazione, sulla stampa e altri media. Si è costituito a tal fine un gruppo comunicazione: Nella Condorelli, Elisa di Salvatore, Tiziana Bartolini, Mariangela Pani, Anna Bandettini, Marcella Mariani. Elisa Bandettini si occupa di coordinare.

{{V.}} Si è deciso di dare priorità e immediata esecuzione alla richiesta di audizione alla Commissione Affari costituzionali della Camera, che sta esaminando il disegno di legge, predisposto dalla relatrice Lorenzin sul riequilibrio della rappresentanza e sta già facendo audizioni. La lettera è stata immediatamente formulata da Agnese Canevari e Irene Giacobbe ed è allegata alla presente. (allegato 2)
_ Si è deciso che alla eventuale audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera parteciperanno in rappresentanza di tutte le associazioni promotrici:
_ per “AFFI e “Noi Rete Donne” – Irene Giacobbe
_ per “CIF (Centro Femminile Italiano)” – Alba Dini Martino
_ per “Comitato di pressione per le leggi paritarie” – Rita Capponi
_ per “Rete per la Parità” e “Noi Rete Donne” – Rosanna Oliva
_ per “Se Non Ora Quando” – Francesca Izzo
_ Qualora non fosse concessa audizione, si invierà a nome delle firmatarie dell’accordo un documento con osservazioni al testo della relatrice. Incaricate di stenderlo, se sarà necessario, Rosanna Oliva, Irene Giacobbe, Rita Capponi e Agnese Canevari.

{{VI.}} Dovrà essere inviata anche una richiesta di audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato e una richiesta di incontro con i Presidenti delle Camere.
_ Per i rapporti col Parlamento sono state incaricate: Rita Capponi, Rosanna Oliva, Agnese Canevari e Irene Giacobbe.

{{VII.}} Incontro col Presidente Napolitano per domandare che, così come ha autorevolmente richiamato il principio del rapporto diretto tra elettori ed eletti, voglia richiamare anche il principio della parità di genere.
_ Sono state incaricate di richiederlo Marisa Rodano, Daniela Carlà e Alba Dini Martino.

{{VIII.}} Incontri con i partiti: si è concordato di chiedere tali incontri ai segretari dei seguenti partiti: PD, PDL, IDV, UDC, FLI, SEL, LEGA NORD, MPA, API
_ Se ne occupano Daniela Carlà e Letizia Ciancio

{{IX}}. Incontri con Ordine dei Giornalisti; CDA RAI, DG Rai, Commissione parlamentare di vigilanza; se ne occupano Nella Condorelli, Elisa di Salvatore.

{{X.}} Coinvolgimento di Fondazioni: Daniela Carlà contatta Fondazione Nilde Iotti – Elisa di Salvatore contatta Fondazione Bellisario.

{{XI.}} Sull’opportunità di incontri con le Confederazioni sindacali, le altre associazioni delle parti sociali, le associazioni di categoria, così come sulla nomina di un piccolo gruppo di coordinamento che tenga le fila di tutto il lavoro, si è rinviata la decisione ad altra riunione da fissare.

{ Le tapine che hanno preso appunti durante la riunione…
Marisa Rodano, Agnese Canevari , Roberta Morroni}

Roma 27 ottobre 2011

-{{Allegato 1 }}
_{{ Accordo di azione comune per la democrazia paritaria}}

Noi promotrici del presente Accordo siamo consapevoli della estrema gravità della crisi economica, sociale e culturale e politica in cui versa l’Italia, dei pericoli per lo stesso sistema democratico, della complessità dei problemi da affrontare.
_ Vediamo che le donne sono quotidianamente colpite nei loro diritti e nelle libertà, che su di esse viene scaricato il costo maggiore della crisi e che si continua ad estrometterle dai luoghi delle decisioni.
_ Nella storia della Repubblica le donne si sono rivelate meno coinvolte nelle pratiche di scambio e di corruzione sempre più diffuse e, nell’ultima fase, sono state vittime di pratiche offensive della dignità femminile.
_ Affermiamo che le donne italiane non sono più disposte a subire passivamente questo attacco alle loro condizioni di vita e di lavoro e ad accettare ulteriormente la loro marginalità nella vita della nazione: lo dimostra la ricchezza delle iniziative proposte e realizzate dalle donne per il lavoro, per il miglioramento delle condizioni di vita, per la difesa della loro immagine, per il contrasto della violenza, così come lo dimostra l’adesione di milioni di donne all’appello di SE NON ORA QUANDO e la partecipazione senza precedenti alla manifestazione del 13 febbraio.
_ Le donne, con la loro capacità di iniziativa e di cura, competenza e intelligenza, attenzione e cultura sono un soggetto decisivo per un’azione diretta a salvare l’Italia dal degrado e ad avviarne una rinascita.
_ Oggi, più che mai, è urgente e necessario realizzare la partecipazione paritaria delle donne alla gestione della Cosa Pubblica nei luoghi decisionali, nelle istituzioni pubbliche e nelle assemblee elettive di tutti i livelli.
_ Siamo convinte che, per raggiungere tale scopo occorre un’azione comune
e congiunta di tutte le forze femminili organizzate della società civile.
Da anni si sono avanzate numerose proposte e susseguite, purtroppo senza grandi risultati, campagne per la parità di genere nelle assemblee elettive, quali la proposta di legge di iniziativa popolare dell’UDI concernente “Norme di democrazia paritaria” (50e50 ovunque si decide); le iniziative del “Laboratorio 50&50” dell’AFFI, di “Aspettare Stanca”, della “Lobby Europea delle Donne”, nonché quelle a suo tempo assunte dalle Commissioni Nazionali di parità.
Premesso che nessun sistema elettorale di per sé garantisce alle donne pari opportunità, reputiamo che nel documento predisposto da NOI RETE DONNE per “regole elettorali women friendly” (nel quale si sostiene che, quali che siano i metodi elettorali adottati, occorrano norme di garanzia per la presenza delle donne nelle liste e per assicurare parità di opportunità per essere elette), così come nel documento AFFI sui rimborsi elettorali, sono contenuti ragionevoli e opportuni suggerimenti.

La questione delle leggi elettorali sta assumendo, in questo momento, particolare urgenza nell’agenda politica.
_ Riteniamo perciò necessario esercitare un’azione di pressione sulle Commissioni parlamentari incaricate di esaminare le numerose proposte di riforma delle leggi elettorali presentate al Parlamento, perché, in coerenza con gli articoli 3 e 51 della Costituzione, nonché dei Trattati istitutivi dell’Unione Europea, relativi alla promozione della donna nei ruoli decisionali, e nelle successive determinazioni (nella fattispecie il punto 3 del “charter per le donne” del Presidente della Commissione Barroso (5/3/2010) e il punto 3 della strategia per l’uguaglianza 2010-2015) e al fine di garantire condizioni generali di una democrazia partecipata, vengano introdotte nella legislazione norme di garanzia per una rappresentanza di genere paritaria e siano previste sanzioni in caso di loro mancato rispetto nonché autorità capaci di emanarle.

Tuttavia, pur in uno scenario di profonda crisi come quello attuale, non è scontata una modifica in tempi brevi delle leggi elettorali: sono in calendario consultazioni amministrative e non si può escludere il voto per la rielezione del Parlamento con la legge vigente anche prima della scadenza della Legislatura o invece la consultazione per il referendum, rinviando così nel tempo eventuali nuove norme elettorali.
_ Siamo perciò fermamente convinte che sia determinante un cambiamento dei comportamenti delle forze politiche e, a tal fine, riteniamo indispensabile esercitare una pressione nei loro confronti perché assumano il principio della parità di sesso nelle candidature e adottino metodi di scelta delle candidature che coinvolgano la società civile; che tengano conto dei curricoli e dei requisiti delle candidate e dei candidati, delle competenze, dei rapporti con il territorio; che realizzino, quando previste, e quando i contesti garantiscano di poterle effettuare nella trasparenza, nel rispetto degli elettori e elettrici e delle pari opportunità dei candidati, nella garanzia delle norme, elezioni primarie aperte e regolate.
_ Auspichiamo che si arrivi a una legge che regoli il sistema dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione, prevedendo anche norme per la parità di genere negli organi politici, in particolare quelli incaricati della selezione delle candidature.
_ Siamo convinte che contribuire alla trasparenza e correttezza nella selezione dei e delle dirigenti e dei candidati e candidate sia elemento fondamentale per combattere il discredito e il distacco nei confronti della politica e dei partiti e che tale azione abbia un valore più generale contro il degrado e per la qualità della partecipazione civica .

{Le Associazioni promotrici}

NOI RETE DONNE,
AFFI – ASSOCIAZIONE FEDERATA FEMMINISTA INTERNAZIONALE, SE NON ORA QUANDO,
AIDOS, ASPETTARE STANCA, ASSOCIAZIONE ALMA CAPPIELLO,
ASSOCIAZIONE DONNE BANCA D’ITALIA,
CENTRO ITALIANO FEMMINILE ,
COORDINAMENTO ITALIANO LOBBY EUROPEA DELLE DONNE,
COMITATO PARI OPPORTUNITÀ FNSI,
COMITATO PARI OPPORTUNITÀ STAMPA ROMANA,
CORRENTE ROSA,
DONNE IN RETE PER LA RIVOLUZIONE GENTILE,
FILOMENE,
IL PAESE DELLE DONNE,
MOVIMENTO ITALIANO DONNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA,
NOI DONNE,
PARI O DISPARE,
RETE PER LA PARITA’,
USCIAMO DAL SILENZIO,
WOMEN IN THE CITY,

-{{Allegato 2 }}
_ {{Lettera di richiesta audizione
}}

On. Donato Bruno,
Presidente della Commissione
Affari Costituzionali
_ On. Beatrice Lorenzin,
Componente della Commissione
Affari Costituzionali,
Relatrice testo unificato

e p.c. On. Jole Santelli,
On. Roberto Zaccaria,
On. Doris Lo Moro,
On. Souad Sbai,

Camera dei Deputati

{ Oggetto: richiesta audizione in Commissione Affari costituzionali }

Le Associazioni promotrici dell’Accordo di Azione comune per la Democrazia Paritaria (in allegato) ritengono necessario intervenire nel dibattito sulle riforme elettorali e sul tema del riequilibrio della rappresentanza politica e della piena partecipazione delle donne.
Le Promotrici hanno da tempo elaborato e sostenuto proposte di democrazia paritaria, sia in riferimento alla rappresentanza politica sia più in generale nei luoghi decisionali, anche attraverso l’elaborazione di proposte normative ad hoc, qualsiasi sia il sistema elettorale di riferimento, in coerenza con il dettato costituzionale (artt. 3, 51 e 117 Cost.) e con la Carta dei Diritti fondamentali dell’unione europea (art.23).
_ Pertanto, in considerazione del fatto che la Commissione Affari Costituzionali sta effettuando l’esame del testo unificato recante “Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte delle regioni e degli enti locali (C. 3466 Amici, C. 3528 Mosca, C. 4254 Lorenzin, C. 4271 Formisano e C. 4415 Governo)”, le Promotrici dell’Accordo di Azione comune per la Democrazia Paritaria chiedono di essere audite al fine di esprimere le proprie considerazioni ed esporre le proprie proposte in merito.
In nome e per conto di tutte le Associazioni firmatarie dell’Accordo, chiedono di essere audite le seguenti:
_ per “AFFI (Associazione Federativa Femminista Internazionale)” e “Noi Rete Donne” – Irene Giacobbe
_ per “CIF (Centro Femminile Italiano)” – Alba Dini Martino
_ per “Comitato di pressione per le leggi paritarie” – Rita Capponi
_ per “Rete per la Parità” e “Noi Rete Donne” – Rosanna Oliva
_ per “Se Non Ora Quando” – Francesca Izzo

Si resta in attesa di un cortese riscontro.

all. 1

Per comunicazioni: (+39) 3386705939, segreteria.reteperlaparita@gmail.com,
i.giacobbe@yahoo.it,
morronir@libero.it,

vedi anche http://www.womenews.net/spip3/ecrire/?exec=articles&id_article=9303