All’interno del fecondo e pluriennale rapporto con la memoria da parte del Sindacato pensionati Cgil, lo Spi Cgil della Liguria si è fatto carico della scelta di pubblicare nelle edizioni Ediesse le ricerche realizzate da Giovanna Cereseto, Anna Frisone e Laura Varlese per le loro tesi di laurea sui coordinamenti donne Flm Ne è venuto fuori un libro importante perché le tre ricerche – come dice {{Anna Rossi Doria}} nella prefazione – “gettano molti fasci di luce sulla vicenda del femminismo sindacale, la più originale di tutto il neofemminismo italiano e insieme quella rimasta più in ombra”.

In “[Lavori in corso->http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article7433]”, interrogandosi sulla possibilità di fare una storia del femminismo italiano e sul come affrontare questo lavoro all’interno dei tanti risvolti e dei tanti luoghi del femminismo italiano, Paola di Cori dice: “non varrebbe la pena di orientarsi verso una visione morfologica anziché geometrica? rinunciare a misurare altezze e lunghezze, per favorire invece le forme e le qualità? fotografare i bordi, i lati, gli sfondi, spingendo in posizioni defilate le figure rimaste troppo a lungo al centro; ammorbidire le linee forti delle fisionomie predominanti per far venire alla luce particolari nascosti di oggetti fino al momento poco visibili?”

Questo libro va proprio in questa direzione analizzando quei luoghi posti – almeno a me sembra – all’intersezione fra il grande movimento del “sindacato dei consigli” ed il movimento delle donne degli anni ’70.
Quindi con una sua specificità che ne ha segnato non solo le origini ma anche il suo sviluppo e che può, letto con attenzione, porre interrogativi anche sul significato degli anni ’80 sia al movimento sindacale che alle donne in un impegno a capire valenze e rischi di un percorso politico segnato da forti soggettività. L’Flm (Federazione lavoratori metalmeccanici) rappresentò l’esperienza unitaria sindacale dei lavoratori metalmeccanici Cgil, Cisl, Uil: una stagione particolare!

Le tre tesi affrontano tre diverse angolature del tema: {Il Cocordinamento nazionale donne FLM, (1976-1984); “Vogliamo il pane ma anche le rose”. Le 150 ore delle donne; Percorsi di giornalismo sindacale. Il Coordinamento donne FLM di Genova}. L’analisi è ovviamente corredate da un patrimonio di riferimenti bibliografici importante per studiose e studiose ma anche da testimonianze di esperienze che ridanno a chi ha vissuto l’impegno di quegli anni, vuoi dal versante sindacale vuoi da quello femminista, il clima di quella “avventura”.

Ancora una volta emerge l’importanza dell’approccio di giovani donne al lavoro di ricostruzione storica dei fatti all’interno delle Università italiane.

{{Giovanna Cereseto, Anna Frisone, Laura Varlese}}: {Non è un gioco da ragazze, Femminismo e sindacato: i coordinamenti donne FLM }, Ediesse 2009, pagg. 420, 20 euro